ALDO GIOVANNINI


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ALDO GIOVANNINI _ Modica - Italia

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ALDO GIOVANNINI 

Modica - Italia

Aldo Giovannini, alias Alkreado , nasce a Bologna nel Dicembre del ' 67. 

Grazie alle esperienze maturate in diversi ambiti , nel suo lavoro , confluiscono il linguaggio formale della scultura contemporanea, le tecniche e le pratiche della scenografia , le qualità interattive dell'istallazione , la funzionalità e la ricercatezza tipiche del design .
Un armatura metallica ed una speciale mescola a base di sabbie , leganti e polveri di marmo formano l'ossatura e il corpo delle sculture .
La luce anima la materia , trasforma l'oggetto in paesaggio , diventa la stella di un mondo immaginario dal centro del quale esplode la forma , traccia materica di un’energia dinamica .
La struttura perde le sue qualità ridondanti , la sua prevedibilità e diventa connessione , comunicazione diretta ed immediata , canale di circolazione .
L'organicità caratteristica dei vasi sanguinei , dei rami o dei coralli , convive con le qualità architettoniche di uno spazio artefatto o manufatto ; uno spazio in continua trasformazione , la cui interpretazione è molteplice e mutevole , come lo sono gli infiniti possibili punti di vista , e non si ferma ai confini dell'opera ma prosegue nella sua interazione con l'ambiente , nella proiezione dei giochi di luce ed ombra .

Laura Nazzaro

Nella contemplazione della realtà, attraverso l’osservazione , nasce uno studio compositivo che si esprime attraverso la scultura. In questa ricerca nasce l’esigenza di un apertura nuova e originale che da se si racconta e si libera nel movimento.

Aldo Giovannini prende in sé la responsabilità di tendere questo componimento, fatto di linee, di ferro e di pietra verso l’armonia. È nell’equilibrio e nella sua complessità che così si instaura un nuovo gioco di forze legate alla gravità e alla materia. Mentre l’atto creativo si sta originando avviene la comprensione dello spazio, il protagonista non è più la linea ma il vuoto, che raccoglie in sé l’essenza stessa di quella nuova presenza.
Ammirare le sue sculture ti lascia la libertà di intraprendere dei viaggi visivi ed è l’occhio a scegliere dove fermarsi o fino a dove spingersi. La varietà di strati, livelli che si sovrappongono o semplicemente si sfiorano è molteplice, e ogni singola opera riesce ad avere la stessa attrazione, la stessa capacità di accogliere lo sguardo. L’immaginazione si spinge ancora oltre attraverso la luce che si insinua tra le linee permettendo l’inaspettato, calmo e profondo respiro che solo un universo già completo può suscitare, non serve aggiungere altro, l’opera resta leggera e totale allo stesso tempo.

GENESI
“....Plasmare la forma non è solo un esercizio estetico. Credo che si debba parlare invece di creare un dialogo interdipendente tra il mondo “di fuori”e quello che ci abita dentro …..Trovare l'equilibrio e l'armonia tra questi universi che si compenetrano ,il più delle volte in modo caotico, risulta essere un percorso difficile sì ma anche entusiasmante....”

….”..L'osservazione e la contemplazione è l'inizio del cammino di questo percorso, per dare successivamente alimento vitale e sostanziale alla fase successiva , caratterizzata dallo studio compositivo e architettonico della materia presa in esame....
...innumerevoli combinazioni di linee “organiche” si intrecciano tra loro: il vuoto viene esaltato e connotato in questo intreccio armonico della forma che sta nascendo nello spazio in un gioco di piani e volumi in equilibrio tra loro,dove è possibile cogliere l'armonia del tutto come del singolo frammento che lo compone.....
….Ciò permette all'osservatore di entrare in un mondo ricco, emozionale , mai ripetitivo ,ma al contrario sempre in cambiamento a seconda del punto da cui si guarda …..La scultura che ne nasce,quindi,perde la sua naturale fissità per mutarsi in un organismo dinamico , mai uguale a se stesso...”

LA SCULTURA E LA LUCE
Le fonti luminose poste all'interno del progetto scultoreo una volta azionate hanno la funzione di esaltare i volumi e la profondità della composizione, creare un gioco di chiaro-scuri di diverse tonalità che evidenziano l'alternanza dei pieni e dei vuoti , proiettando l'intera opera , con la sua ombra , in una ulteriore distorsione della forma che si plasma nuovamente sulle superfici limitrofe , generando così un paesaggio visivo estremamente suggestivo e mutevole.
Il risultato di questo intero processo di elaborazione è il tendersi verso la multidimensionalità della forma ma anche di come quest'ultima viene percepita e vissuta nell'alternanza delle tonalità di luce.