ANTONELLA CAPPONI



"Quadro degli eventi"_ ANTONELLA CAPPONI

ANTONELLA CAPPONI_ Gubbio - Italia

titolo: " Quadro degli eventi "

anno:  2009
dimensioni: cm 150 x 150 h


"Spaziale"_ ANTONELLA CAPPONI

ANTONELLA CAPPONI_ Gubbio - Italia

titolo: " Spaziale "

anno:  2017
dimensioni: cm 100 x 50 h


ANTONELLA CAPPONI_ "Cielo"

ANTONELLA CAPPONI_ Gubbio - Italia

titolo: " Cielo "

tecnica: diaframma inglobato, plexiglass 

anno:  2019
dimensioni: cm 30 x 30 h

ANTONELLA CAPPONI_ "Cielo" 2005 donazione 300,00 euro

ANTONELLA CAPPONI
Gubbio - Italia

ANTONELLA CAPPONI

BIOGRAFIA

ANTONELLA CAPPONI_ Gubbio - 1965.

Segue il corso di Pittura all'Accademia di Belle Arti di Perugia sotto la guida del maestro Nuvolo (Giorgio Ascani) dove si diploma nel 1989. Inizia negli anni accademici, una ricerca pittorica definita pittura da vedere attraverso con la quale realizza le prime sculture aeree, installazioni e opere ambientali.

Nei primi anni novanta compie una evoluzione concettuale dal colore del quadro tradizionale, alla purezza del materiale plastico con il quale ottiene fragili lamine che recano all’interno solo segni di interventi minimali, diaframmi trasparenti, pause di silenzio e riflessione, sollecitazioni a guardare oltre. Le trasparenze, ottica e mentale, si fondono non per creare un luogo dell’immagine ma dell’immaginario, dalla transizione dell’oggettivo al soggettivo, dalla presenza all’assenza.

Nella sua prima personale presso la galleria l’Idioma ad Ascoli Piceno, Cronòtopo, (1994) presenta opere che riflettono della ricerca del fisico-matematico russo Hermann Minkowski.

La sigla del suo tracciato è una microteatralità fatta di suggerimenti brevi, di appunti, di scorci, aperture, simbolo dell’equazione spazioreale - spaziovirtuale è una appropriazione percettiva dello spazio, l’opera modifica lo spazio cartesiano in relazione alla sua astanza. Lo spettatore integra e potenzia la stretta datità fenomenologica delle sculture.

Dal 1997 inserisce all’interno dell’opera la luce e le incisioni a laser che trovano massima espressione nel 2004 nel ciclo dei ‘Venti’, esposto presso lo Studio Arte Fuori Centro a Roma e nell’opera ‘Taccuino aereo’ presentata a Gubbio nel 2006 alla XXIV Biennale d’Arte.

La ricerca spazio/temporale prosegue con il ciclo di opere ‘Sviati’ presentato a Roma nel 2009 alla galleria Arte Fuori Centro. Successivamente con il ciclo ultimo ‘Spaziali’. Le opereinstallazione, vengono concepite come pause di silenzio, varchi aperti, interposti tra l’osservatore e il quotidiano, definiti sollecitazioni a cogliere ciò che convenzionalmente alla vista sfugge.

Nel 2015 elabora ‘Spaziali’, un ciclo pittorico, dedicato al cielo e alla mutevolezza dei segni che descrivono traiettorie immateriali. Presentate alla Biennale di Bozzolo (MN) nel 2017. Un ulteriore pensiero sull’attraversamento fisico-sensoriale e un ritorno, anche se in minima parte al colore caratterizzante le opere giovanili.

Ha esposto in numerose personali collettive e all’estero, sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private.