CECILE DUMAS



CECILE DUMAS _ Foligno - Italia

titolo: "Sogni e visioni"
anno:  2013
dimensioni: cm 72 x 102

Gallery price:  1.900,00 euro
AGH price:         950,00 euro


CECILE DUMAS _ Foligno - Italia

titolo: "Condominio"
anno:  2015
dimensioni: cm 50 x 100

Gallery price:  1.900,00 euro
AGH price:         950,00 euro


CECILE DUMAS
Foligno - Italia

Cécile Dumas è nata a La Magne (Svizzera Francese) nel 1942. Suo padre, fabbricante di organi da chiesa, ha trasmesso ai suoi quattro figli l’amore per la musica e l’arte in generale. Ha compiuto i suoi studi all’Ecole Normale di Fribourg e ciò le ha permesso di insegnare la sua lingua materna nelle scuole svizzere così come quelle italiane. A Roma incontra suo marito. Dal loro matrimonio, nascono due figlie. Oggi, la famiglia si è arricchita di tre nipotini, Jacopo, Caterina ed Elia, che sono la gioia dei loro nonni. Ora vive a Foligno, in Umbria, sua nuova patria.
Fin da piccola ama disegnare la natura “en plein air” e schizzare i ritratti dei suoi familiari. Poi, la vita prepara ad altre cose. Il matrimonio, le figlie, l’insegnamento l’hanno assorbita per molti anni. 
Solo in età matura ha potuto dedicare le sue ore libere a questa felice predisposizione per la pittura che è diventata sempre più una passione. Ricorda ancora la volta che la sua migliore amica, pittrice per svago, le regalò una scatola di colori ad acquerello. E lei, infatti, che le ha trasmesso il piacere per il colore e la creatività manuale. Poi incontra una persona che sarà decisiva nella sua formazione di pittrice, il Maestro Timi. Seguendo le sue lezioni, ha imparato l’arte del dipingere. Ha cercato, nel tempo, di armonizzare i colori, dar loro delle sfumature, mettere in evidenza i chiari e gli scuri, le luci e le ombre. Nel suo cammino artistico, spazia nelle diverse tecniche pittoriche, cimentandosi nell’olio su tela, prediligendo il figurativo che coincide con la corrente iperrealista, gli acquerelli e, specialmente, i vinarelli che sono dipinti solo col vino rosso.
Ha maturato e raggiunto dei traguardi gratificanti che la spingono a proseguire: Numerose sono state le sue partecipazioni in collettive e rassegne artistiche dove si è aggiudicata premi e riconoscimenti importanti e pubblicazioni delle sue opere in riviste d’arte, come Boe, Avanguardie Artistiche. Adesso dipinge prevalentemente ad olio, tecnica che sta affinando presso l’Associazione: “La Tavolozza” a Foligno, alla quale è iscritta da parecchi anni.

"Sono nata in Svizzera francese. Conquistata dall’Italia, parto per Roma dove incontro mio marito. Ora vivo a Foligno, la mia nuova patria. La pittura è sempre stata una mia passione anche se ho iniziato in età matura. Prediligo il figurativo con diverse tecniche (acquerello, vinarelli, carboncino, olio). Coniugo con sentimento arte e natura, animando la rappresentazione esaltandone le forme e sfumandole tra luci e ombre."

Pubblicazioni:

Avanguardie artistiche 2011 e 2012,

Catalogo 5° concorso “Lune di primavera”, 

Boe: nov.-dic. 2011,

Effettoarte:genn. 2012,

Catalogo delle Biennali di Palermo e Brescia 2013

Pubblicazione Donne d’Arte, 2 pagine, Swing edizioni, 2014

Riconoscimenti:

Concorso Nazionale di Pittura, Campobasso:   Segnalazione di merito, 2008

Concorso “ Piaceri incrociati”  Valtopina:  1° premio per l’acquerello, 2010

Concorso “Artisti dal Mondo”, Cacciano di Fabriano, 2° premio, 11 agosto 2012

Concorso “Artisti dal Mondo”, Mombaroccio (PU), 2° premio, 21 luglio 2013

Premio Copertina Città di Narni, 30 agosto 2015

Concorso “over 50”, Perugia, 1° premio assoluto, 4 nov. 2017

Eventi espositivi più importanti

Mostra collettiva di pittura alla Fortezza Medicea Girifalco, 2007

Mostra personale di Vinarelli alla Tour du Sauvage, a Romont  (Svizzera), 2008

Mostra personale di vinarelli, Castello di Duillier, Ginevra (Svizzera), 2010

Mostra personale di Vinarelli alla Cantina  “Terre de’ Trinci”, Foligno (PG) 2012

Partecipazione alla Biennale Internazionale Arte di Palermo, 10 gennaio 2013

Festival dell’Amicizia Italo-francese, Palazzo Pretorio, Gubbio, 11- 29 agosto 2013.

Mostra al Museo del Giocattolo , Zagarolo (Roma)  21 – 28 settembre 2013

Rassegna intern. Domus Talenti, Via Quattro Fontane, Roma, 24 – 30 settembre 2013

Mostra collettiva all’Ambasciata dell’Iraq, presso la Santa Sede, 4-6 Giugno 2014
Mostra collettiva, Ministero della Difesa, Roma, 28 maggio- 15 giugno 2014
Mostra personale, Via Garibaldi 81, Foligno (PG), 12 – 21 sett. 2014

Mostra collettiva, “Sulle orme di Francesco”, Assisi, 11-19 ott 2014

Mostra collettiva, Iperrealismo, Bibbiena (AR), 11 – 30 ott. 2014.

Mostra coll. “Arte in movimento” Bevagna (PG), 5 – 9 nov. 2014.

Mostra itinerante in Svezia (7 città) febb. – sett 2015

Spoleto Festival Art, 25 -28 settembre 2015

“Percorsi visivi”, Galleria della Biblioteca Angelica, Roma, 3 – 17 ott. 2015

“La mia Svizzera” Parma, 23 gen. -  20 feb 2016

“Il Gatto”, Palazzo del Comune, Spello (PG), 13 – 21 feb. 2016

Mostra personale, Via Garibaldi 81,  Foligno (PG), 15 sett. – 2 ott. 2016

Concorso “over 50”, Perugia, 25 ott -4 nov.2017


CRITICA

Una pittura silente quella di Cécile Dumas. Una pittura da ammirare in silenzio senza proferire parole. La cromia attenta al particolare e l’armonia del gesto rende ogni sua rappresentazione una vera e propria danza visiva. Sembra di essere nei giardini dell’Eden. In quei giardini in cui è ancora lecito sognare. Dumas narra la serenità della Natura. Di quella Natura incontaminata che sovrasta le problematiche dell’uomo metropolitano. Una pittura che non urla le sue realtà, ma le sussurra. Una pittura che non si impone con rabbia, ma che si propone con raffinatezza stilistica.
Una pittura che non ha bisogno di ingannare l’occhio di chi osserva con architetture visuali o geometrie rigide della forma. Dumas ci propone un’Arte priva di contaminazioni. Un’Arte che ci parla di un mondo dominato dalla bellezza.

Salvatore Russo, critico d’arte.



“Sono svariate le tecniche pittoriche che Cécile Dumas, artista nata in Svizzera ma ora residente a Foligno, utilizza per esprimere il proprio talento: si va dai vinarelli agli acquerelli, alla pittura ad olio. Oggetto della sua arte e sua ispirazione principale sono le atmosfere dei villaggi e della campagna umbra, rappresentati con finezza di segno e limpidezza di tratto, siano essi figure o paesaggi”…

(Corriere dell’Umbria del 4 febbraio 2012)



“Ha trovato nella ricchezza dei colori della campagna umbra e nelle atmosfere suggestive dei borghi la sua fonte di ispirazione principale. Nelle sue opere, si possono ammirare i campi e gli olivi che circondano Montefalco, l’incanto notturno delle case e dei palazzi di Spoleto, l’impeto delle cascate delle Marmore, la poesia del Clitunno che si fa strada tra infinite tonalità di verde, l’energia sprigionata dalla corsa in libertà dei cavalli…” 

(Il Giornale dell’Umbria, 4 maggio 2007)



“Si fa l’interprete della realtà che è osservata ed indagata nella sua essenza più profonda, spaziando con abilissima precisione, sicurezza e finezza di segno dalla figura al paesaggio, dove l’intera composizione è animata da un cromatismo limpido e asciutto, dilatato in trasparenze sottili che accompagnano le forme della luce e accendono atmosfere”.

(Luciano Lepri, critico d’arte)



L’opera “Evanescenza in blu” è una visione sospesa tra il naturale e l’incantato di un bosco che tutti possiamo immaginare di percorrere qui nelle Marche o in Umbria; qui però c’è una luce particolare e, soprattutto, i colori sono innaturali; infatti, prevalgono tre colori bianco, nero e blu. Possiamo quindi parlare di una composizione monocroma. Il colore blu è un colore particolare che può esprime molte sensazioni, anche contrastanti, quali pace, serenità o tempesta, inquietudine. Ecco, ognuno di noi di fronte a questa opera può percepire sensazioni diverse a seconda del suo stato d’animo. Un giurato, ad esempio, ha affermato che quest’opera gli ricordava i seguenti passi della Divina Commedia: «Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita». Questa ambientazione può benissimo rappresentare un luogo in cui l’uomo si trova smarrito al bivio e qui sospende la marcia per ritrovare sé stesso oppure per attendere una guida che lo condurrà verso la luce, simbolo della ragione, della coscienza.

Dott. Fattori Lorenzo, critico d’arte



Raffigurazione paesaggistica di luminosa scelta formale. Opera di sostanza e significato, di eleganza e universalità di resa tecnica d’arte.

Prof. A.M Barbagallo, critico d’arte



La passion de Cécile Dumas pour la peinture se révèle à travers différentes techniques : huile, aquarelle, fusain, vinarelli.
L’histoire des « vinarelli »est récente et originale. Dans les années 1990, un aquarelliste eut l’idée d’utiliser la pigmentation naturelle du vin pour donner de l’expression à sa peinture. La couleur définitive est obtenue par les tanins et les anthocyanes des vins rouges ou blancs qui s’oxydent en pénétrant dans le papier. Le résultat est surprenant. Dans ses tableaux, Cécile Dumas utilise la pâle transparence des vins nouveaux, des rosés, des rouges siciliens plus chargés de couleur ou encore du vinaigre balsamique de Modène, découvert pour fixer les nuances tirant sur le jaune. Le vin prend ainsi une nouvelle dimension et devient expression
artistique. L’ artiste peint avec bonheur paysages, vieilles demeures, natures mortes qui ressortent dans un camaïeu de tons évoquant la diversité des robes du vin. Ses vinarelli « montent à la tête » et se distinguent par leur bel effet décoratif.

Annie Bieri, 
curatrice della mostra di vinarelli al Castello Duillier, Ginevra