MARCO FAVATA


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web site:  
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MARCO FAVATA _ Palermo - Italia

titolo: "Tauromachia in dissociazione astratta".
anno:  2017
dimensioni: cm 70 x 100

Gallery price:  1.974,00 euro
AGH price:         987,00 euro


MARCO FAVATA
Palermo - Italia

1. MOSTRE PERSONALI E COLLETTIVE, RASSEGNE IN SPAZI PUBBLICI E PRIVATI DI LIVELLO NAZIONALE E INTERNAZIONALE.
07.05.2016 rassegna presso la libreria del mare (PA) denominata “Io Salpo”;
09.06.2016 rassegna presso Villa Niscemi (PA) denominata “Tartarugoso”;
07.12.2016 rassegna al mercato ittico di Palermo il co-working/laboratorio “Itti_Co/Lab” in cui in occasione della prima edizione dell’evento “Palermo incontra il mare” la presentazione del quadro “ASPRA” realizzato per il museo dell’acciuga di Aspra (PA) di M. Balisteri.
11.12.2016 rassegna presso la 4^ edizione del festival dell’intercultura solidale TumìAmì.
Museo dell’acciuga (Aspra)
Dal 14 al 19 Febbraio 2017 mostra collettiva internazionale “Per Te” presso la galleria d’arte Josephine Boni Palermo.
Dal 09 al 12 Marzo 2017 partecipazione Biennale internazionale d’arte del Mediterraneo presso la Fiera del Mediterraneo di Palermo a cura di Paolo Levi e Sandro Serradifalco
Dal 05 al 07 Maggio 2017 partecipazione Biennale d’arte di Barcellona MEAM (Museo
Europeo d’Arte Moderna si BARCELLONA) presso Palazzo Gomis.
Dal 05 al 18 Maggio 2017 “Scirocco” mostra collettiva presso la sala conferenze della Mondadori Megastore Multicenter di Palermo patrocinata dal Comune di Palermo organizzata da Ass. Scruscio.
Dal 19 al 21 Maggio 2017 collettiva presso Villa Magnisi, sede dall’ordine dei medici e degli odontoiatri di Palermo. Inserita all’interna della rassegna “Vicky Project Art” patrocinata dall’ordine dei medici e degli odontoiatri di Palermo.
25.07.2017 partecipazione premio internazionale Arte Milano presso il Teatro del Verme (MI). Con motivazione al premio a firma di Vittorio Sgarbi.
Dal 23 al 31 Luglio 2017 partecipazione mostra collettiva presso l’Antiquarium dal titolo “Terrasini in Love” con il patrocino del Comune di Terrasini (PA).
24.09.2017 partecipazione al premio internazionale Berlino presso la Chiesa Francese di Friedrichstadkirche a cura di Sandro Serradifalco.
Dal 10 al 25 Novembre 2017 personale a cura della prof. Graziella Bellone dal titolo “PROGRESSIONI DISSOCIATIVE” presso galleria “STUDIOS” comunicazione arte coworking via Notobartolo n.36
Dal 19 al 21 Gennaio 2018 partecipazione al premio internazionale Brunelleschi, presso le sale di Palazzo Ximènes Panciatichi Firenze (FI). 

Dal 23 al 07 Aprile 2018 “GUSTAV KLIMT TRA SIMBOLO E ARCHETIPO” presso la Tonnara Florio - Arenella (PA) a cura di Graziella Bellone e Filippo Amara.

Dal 20 al 27 Maggio 2018 “Vineol Arte nel palazzo” presso Palazzo Gaeta Pignola (PZ) con il patrocinio del Comune di Pignola (PZ).

Dal  01 al 16 Settembre 2018 “Strutture in emergenza” a cura di Fabiola Di Maggio presso Museo Civico di Carini (PA).

Dal 04 al 19 Ottobre 2018 “Strutture in emergenza” a cura di Fabiola Di Maggio presso Museo Civico di Capaci (PA).

Dal 12 al Ottobre al 31 Gennaio 2019 “VISIONS OF THE EARTH” l’arte e la cultura visuale sismografica e vulcanologica a cura di Fabiola Di Maggio presso il Museo regionale di Terrasini (PA).

Dal 09 al 30 Novembre 2018 “GUSTAV KLIMT TRA SIMBOLO E ARCHETIPO” presso la sala Paolo Borsellino di Palazzo Jung (PA) a cura di Graziella Bellone e Filippo Amara.

Attualmente collabora con la Galleria dell'Angelo presso Ostuni (BR).


OPERE IN COLLEZIONI .......


·       “EVOLUZIONI INDETERMINATE” cemento, vinavil, acrilico su tela 90X120.

Collezione privata Pusateri. Palermo (PA), anno di realizzazione 2018;

·       “EVOLUZIONI INDETERMINATE II” cemento, vinavil, acrilico su tela 100X120.Collezione privata TUTONE Giovanna. Palermo (PA), anno di realizzazione 2018;

·       “TAUROMACHIA INDISSOCIAZIONE PRIMARIA” acrilico su tela 70X100. Collezione privata MANDANICI. Custonaci (TP), anno di realizzazione 2017.

·       “TAUROMACHIA INDISSOCIAZIONE PRIMARIA” acrilico su tela 60X90. Collezione privata Concina. Milano (MI), anno di realizzazione 2017.

·       “TAUROMACHIA INDISSOCIAZIONE PRIMARIA” acrilico su tela 80X60. Collezione privata Sciortino. Palermo (PA), anno di realizzazione 2017.

·       “TAUROMACHIA INDISSOCIAZIONE PRIMARIA” acrilico su tela 100X100. Collezione privata Di Maggio. Palermo (PA), anno di realizzazione 2017.

·       “IL BACIO” acrilico su tela 100x50. Collezione Tripi. Termini Imerese (2018)

·       “TAUROMACHIA INDISSOCIAZIONE ORIZZONTALE” acrilico su tela 70X100. Collezione privata Faraci. Palermo (PA), anno di realizzazione 2017.

·       “ORDINE PUBBLICO” acrilico su tela 130X210. Collezione pubblica, presso il 12°Reggimento “Carabinieri” Sicilia Palemo (PA).

·       “GRAFICO TOTALE. RE-VIONE II (2018)”. Acrilico, cemento, vinavil, filo di ferro su tela 100X70   (VISIONS OF THE EARTH). (Collezione privata Martines) Palermo.

·       “ESPLOSIONI VULCANICHE (2018)”. Acrilico, cemento, vinavil, su tela 150X200   (VISIONS OF THE EARTH). (Collezione privata Di Donato) Castelbuono (PA).

·       “PILLOW-LAVA (2018) II”. Acrilico, poliuretano espanso, cemento, vinavil su tela 150X100   (VISIONS OF THE EARTH). (Collezione privata Cina’) Terrasini (PA).



2. RICONOSCIMENTO DI PREMI
• Targa di riconoscimento Bienal de Arte Barcellona.
Al Maestro d’Arte Marco Favata per il talentuoso impegno stilistico.
MEAM Museo Europeo D’Arte Moderna – Barcellona 5/9 maggio 2017.
• Targa di riconoscimento Premio internazionale Arte Milano. All’artista Marco Favata per il rilevante impegno stilistico manifestato. Sensibilità e consapevolezza tecnica sono alla base della sua ricerca espressiva.
Milano, Teatro del Verme 25 luglio 2017..

3. OPERE PRESENTI IN COLLEZIONI PUBBLICHE O PRIVATE
“ASPRA” acrilico e gesso su tela 100X120. Collezione privata Balistreri. Museo dell’acciuga Bagheria (PA), anno di realizzazione 2016;
• Ritratto “GIUSEPPE VITALE” acrilico su tela 100X100. Collezione privata Vitale. Palermo, anno di realizzazione 2016;§
“PATERNITA’” acrilico su tela 100X100. Collezione privata Capone. Palermo, anno di realizzazione 2016;
• Ritratto “GRETA” acrilico su tela 100X120. Collezione privata Favata. Capaci (PA) anno di realizzazione 2016;
“SORELLE” acrilico su tela 100X100. Collezione privata Mandanici. Custonaci
(TP), anno di realizzazione 2016;
“GEMELLE” acrilico su tela 100X100. Collezione privata Di Gaziano. Alcamo (TP), anno di realizzazione 2017;
“PATERNITA’ II” acrilico su tela 100X100. Collezione privata Montesanto. Palermo, anno di realizzazione 2016;
“GENTE ALLEGRA DIO L’AIUTA” acrilico su tela 100X100. Collezione privata Piparo. Palermo, anno di realizzazione 2016;
“Il GIURAMENTO” acrilico su tela 100x100. Collezione privata Sbano. Roma, anno di realizzazione 2017;
• Ritratto “EMANUELA E ALESSIO” acrilico su tela 60x60. Collezione privata Lucchisani. Castellamare di Stabia (NA) anno di realizzazione 2017;
“LA FANCIULLA E IL MORO” acrilico su tela 100X100. Collezione privata
Favata. Capaci (PA) anno di realizzazione 2017;
• Ritratto “LE SORELLE LA BARBERA” acrilico su tela 60x60. Collezione privata La Barbera. Palermo, anno di realizzazione 2017;
“AUTORITRATTO IN DISSOCIAZIONE ORIZZONTALE” acrilico su tela
100X100. Collezione privata Favata. Capaci (PA), anno di realizzazione 2017;
“PUELLA RUBRA AMANS” acrilico su tela 100x100. Collezione privata Pusateri. Palermo, anno di realizzazione 2017;
“DISSOCIAZIONE INFANTILE” acrilico su tela 100x70. Collezione privata
Favata. Capaci (PA), anno di realizzazione 2017;
• “ESTATE A LAMPEDUSA” acrilico su tela 100x70. Collezione privata Mazzuoccolo. Palermo (PA), anno di realizzazione 2017.
“TAUROMACHIA DISSOCIATA PRIMARIA” acrilico su tela 80X120. Collezione privata Mazzuoccolo. Palermo (PA), anno di realizzazione 2017.
“TEN. COL. EMANUELE DE CIUCEIS” acrilico su tela 100x80. Collezione privata De Ciuceis. Sondrio, anno di realizzazione 2017.
“TAUROMACHIA INDISSOCIAZIONE ORIZZONTALE” acrilico su tela 80X100. Collezione privata Borgia. Palermo (PA), anno di realizzazione 2017.
“IL MINOTAURO” acrilico su tela 100X100. Collezione privata
Bellone. Palermo (PA) anno di realizzazione 2017;
“TAUROMACHIA IN DISSOCIAZIONE PRIMARIA” acrilico su tela 50X70. Collezione privata Puccio. Palermo (PA) anno di realizzazione 2017;

EVENTUALI LINK A CONTENUTI CARICATI SUL WEB, STATEMENT E BIBLIOGRAFIA;

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Catalogo generale della Biennale internazionale d’arte del Mediterraneo EA editore
Catalogo generale della Biennale internazionale d’arte del Barcellona EA editore
Catalogo personalizzato in edizione limitata del premio internazionale Arte Milano dedicato al profilo dell’artista, con breve testo critico a cura di Sandro Serradifalco e cenni biografici EA editore
Catalogo dedicato al premio della critica conseguenza del Premio internazionale Arte Milano EA editore

• TESTI:

Un bianco e nero dal sapore fotografico e a tratti nostalgico, è il range cromatico che l’artista palermitano Marco Favata sceglie per le sue opere. Una scelta per nulla casuale ma piuttosto oculata e pensata. L’intento dell’artista è di dare una visione nuova della pittura, elevandola ad un livello che vada oltre la consueta segnica pittorica della ritrattistica o del figurativo generale. Favata osserva la realtà e le sue forme, i suoi punti di buio e di luce, la sua prospettiva per poi scomporre il tutto e riordinarlo asimmetricamente donandoci la possibilità di guardare attraverso i suoi occhi. Di comprendere attraverso la sua mente e terminare il percorso artistico che ci regala attraverso i suoi sensi. L’assenza di strutture cromatiche che comprendano tonalità altre dal nero e dal bianco, conferisce ai suoi dipinti una profondità non indifferente, sia dal punto di vista puramente estetico e tecnico, che espressivo. Il suo stile enfatizza quelle emozioni di cui vuole renderci partecipi. Tecnicismi artistici e viraggi emozionali, costituiscono cosi i punti da cui ha origine l’atto creativo dell’artista, maestro dell’immagine contemporanea.
Sandro Serradifalco
Editore, critico e saggista.

Nel panorama della ritrattistica acrilica le opere di Marco Favata sono delle singolari diapositive che rimandano, per l’uso sapiente delle gradazioni del grigio e del tortora, alle impressioni fotografiche dei primi dagherrotipi. Quello che colpisce nella visione di questi lavori è la particolare polivalenza del gesto grafico, definito e saturo in certe parti della tela, spontaneo e sfocato in altre, che non di rado rimanda consapevolmente e chiaramente all’espressionismo astratto dei dripping pollockiani. Nell’attuale fase che caratterizza il suo lavoro, l’artista siciliano muove i passi verso la frammentazione geometrica dell’immagine, in una successione di “dissociazioni”, di trasposizioni prospettiche orizzontali, verticali e oblique bicrome, che proiettano una luce nuova sulle ricerche pittoriche contemporanee legate alla rappresentazione di soggetti, umani o animali, tradotti in un’energica e prorompente veste grafica.
Le sperimentazioni di Favata presentano un carattere polare che sancisce la netta contrapposizione tra sfondo e figura. L’immagine si staglia dunque con forza sullo sfondo che a sua volta non risulta da questa sopraffatto, anzi sembra ad essa reagire in una lotta resa ancora più evidente da un considerevole e teatrale meccanismo di luci e ombre, di bianchi e neri, che trova nel protagonismo scalare e sfumato del grigio il vero segno di una pittura carica e appassionata.
Fabiola Di Maggio Dottore di Ricerca in Studi culturali e visuali, antropologa dell’arte e curatrice

L’iter pittorico di Marco Favata è l’esplorazione di un percorso di ricerca della propria identità artistica che, in un continuum evolutivo, lo ha condotto a proporre nuove prospettive nell’approfondimento tra visibile e invisibile.
Più precisamente la sua arte si può definire la conquista di scoperte formali ed estetiche modellate da una dialettica interna, in una sinergica connessione tra realismo, idealizzazione e “deformazioni” espressive.
Le sue opere possiedono il pregio di non annoiare, perché riescono a trasmettere quel senso di incompiutezza e di attesa che l’artista capta e trasferisce sulla tele, lasciando ampio margine all’interpretazione personale.
Da una fase iniziale caratterizzato dal figurativo più che altro ritrattistico, con la scelta dei grigi, dove esplora il maschile e il femminile giocando con una prima scomposizione di base della figura, scendendo in profondità per scoprire l’armonia degli opposti, l’artista è passato ad un ciclo di contemporaneità attraverso nuovi criteri dinamici e interpretativi sulla raffigurazione di soggetti umani e animali.

In “PROGRESSIONI DISSOCIATIVE” Marco Favata si cimenta nella pittura di personaggi che affondano le radici nei ricordi della sua infanzia, nella sua vita interiore o nella sua elaborazione mentale, dissociando l’immagine ma mantenendo la specificità.
E’ quello che accade nel ciclo di opere da titolo “Tauromachia”, dove l’artista palermitano sviluppa una dissociazione che da orizzontale e verticale diventa obliqua e astratta, tradotta in energia e prorompente veste grafica, o in “Minotauro” il suo ultimo studio sulla figura umana presentata nella sua totalità, nuda o con a fianco una maschera tauriforme, metafora di transizione tra esteriorità e interiorità, simbolo del contraddittorio di cui si veste l’uomo contemporaneo e dell’inconoscibilità tra verità e menzogna.
Sono tutte opere in acrilico ma con l’introduzione dei colori primari rispetto alle precedenti composizioni bi-cromatiche e con l’utilizzo di una forchetta da dessert quale pennello non convenzionale che imprime un segno grafico del tutto nuovo.
L’immagine sulla tela non è copia del reale ma esiste nel momento in cui viene concretizzato nel suo trasformarsi: Marco Favata agisce per rivelare all’osservatore una dimensione nascosta nelle successioni di piani dissociativi, nelle interazioni, nel contrasto simultaneo e successivo di linee e forme in una situazione di continua reversibilità, in cui sono riscontrabili alcuni dei principi della Gestalt e della psicodinamica della forma.
“Vedere è un atto creativo” e Rudolf Arnheim sottolinea come la creazione di un opera d’arte “consiste in un dialogo tra colui che la concepisce e la concezione che gradualmente prende forma nel medium che offre sorprese e suggestioni”.
Ed è quello che ci regala Marco Favata con le sue performance ove non esiste una procedura standard ma un senso di sospensione, un preciso e inafferrabile attimo in cui l’immagine prende corpo nell’immaginazione cogliendo grazie a segni e colori calibrati le dimensioni del visibile e dell’invisibile. L’intento è quello di mettere l’osservatore nelle condizioni di decodificare e interpretare le immagini sulle tele secondo una chiave di lettura fenomenologica, liberandosi da ogni presupposto e prendere coscienza del continuo processo di formazione, dissoluzione e riformulazione della figura attraverso una vasta gamma di emozioni sottili.
Graziella Bellone Docente di Filosofia e Scienze Umane Specializzata in Psicologia, curatrice artistica