ROSSANO MARIA DI CICCIO MORRA


studiomorra@morrarte.it

web site: 
www.morrarte.it
https://www.facebook.com/RossanoMorra


ROSSANO MARIA DI CICCIO MORRA _ Pescara - Italia

titolo: "Virginity2"
anno:  2012
dimensioni: cm 80 x 80

Gallery price:  6.600,00 euro
AGH price:     3.300,00 euro


ROSSANO MARIA DI CICCIO MORRA _ Pescara - Italia

titolo: "On the roads of Libya 04"
anno:  2018
dimensioni: cm 58 x 80

Gallery price:  1.500,00 euro
AGH price:        750,00 euro


ROSSANO MARIA DI CICCIO MORRA
Pescara - Italia

Roma, 1957

Il suo lavoro spazia dalla composizione architettonica, all’interior e industrial design, fino alla grafica, la pittura, scultura e scenografia.

Comincia la sua formazione nel Liceo Artistico Misticoni di Pescara, uno dei più effervescenti Licei italiani degli anni ’70, che gli lascia un “segno” forte e profondo nell’anima e nel modo di concepire e fare arte e architettura. Ettore Spalletti, Franco Summa, Meri Menè, Dino Colalongo, Angelo Colangelo, Sandro Visca, Giuseppe Misticoni, Elio Di Blasio, Albano Paolinelli, Andrea Carnemolla; sono solo alcuni dei docenti/artisti con cui si è formato nel magico momento vissuto con incredibile vitalità dal Liceo Artistico di Pescara.

Dopo il liceo inizia gli studi di architettura, contemporaneamente realizza i primi progetti di composizione architettonica molto influenzato dall’incontro con il Maestro Carlo Scarpa. Consigliato dall’amico Andrea Pazienza, inizia a dedicarsi a illustrazioni e attività di freelance per varie Agenzie Pubblicitarie.

Nel 1981 apre lo studio Morra Art & Design, continuando anche come freelance per altre Agenzie, firmando importanti lavori nazionali. Nel campo dell’editoria, le sue conoscenze diventano così profonde, da seguire l’intero ciclo editoriale, sia progettando la veste grafica di importanti riviste, elogiate su testate nazionali per la loro innovativa impaginazione e veste grafica, sia per il processo di stampa.

Tutta la grafica nata per i suoi clienti è sempre stata influenzata dalla sua ricerca artistica e pensata come opera e non come semplice grafica pubblicitaria.

Nel 1986, presenta dei suoi tavoli al Frankfurt Messe, sono selezionati ed esposti nella fiera per poi essere invitato anche negli anni successivi. Negli anni 80 è finalista in molti concorsi internazionali di design e inizia la sua partecipazione in delle collettive di pittura.

Per recuperare la sua attività artistica, inizialmente frenata dal lavoro di Art Director nel suo Studio e per il forte coinvolgimento in due importanti associazioni culturali internazionali, di cui è stato cofondatore, Vicepresidente e Amministratore Delegato, nel 2009 lascia ogni incarico, riprendendo integralmente e senza compromessi la sua attività artistica. Inizia così a recuperare e riorganizzare tutto il suo lavoro che si estende su vari fronti, dedicando molte energie alla realizzazione di vari prototipi, opere e allestimenti digitali senza trascurare l’interior design, il restauro e la pittura. La sua continua ricerca pittorica tende allo studio delle forme legate ai colori come entropia visiva: l’osservatore spesso percepisce nelle forme e nei colori, un’immagine di disordine che però è elaborata dalla mente in modo libero, secondo le più semplici leggi gestaltiche; mediante un filtro di ciò che lo circonda, riscontra una proiezione di se stesso attraverso simbolismi astratti di origine atavica. Diverse opere, attraverso un percorso che spazia dall’astratto al concettuale, vanno oltre la pittura e diventano reliquiari, “Macchine Utili” non funzionanti, metafore del contemporaneo che richiamano la patafisica. Oltre che in Italia, ha esposto in Belgio, Canada, Cina, Danimarca, Francia, Olanda, Portogallo, Slovacchia. Una sua Opera è esposta permanentemente nel Museo Internazionale di Pechino, altre, in Musei Italiani.

NOTE CRITICHE

 …più incline ad una procedura comunicativa, ma non meno diretta ad ottenere effetti di natura ottica e psichica, una esperienza estetica variabile segna l'opera di Rossano Maria di Cicco Morra che alterna intenzioni simboliche ad impulsi di intensa vibrazione cromatica. L'artista fa leva sull' efficacia del richiamo percettivo individuando forme topiche dell'immaginario corrente caricandole di significati drammatici spaesanti. Titolare di una tecnica versatile, di un grafismo quasi ideogrammatico, Morra isola i particolari con uno spiccato sentimento del colore che circola liberamente come il condotto di una immaginaria quanto emblematica scrittura visiva. Che si sottrae invece allo sguardo (più analitico, meno emotivo) quando la intenzione simbolica si traduce nei suoi reliquiari, deposito di oggetti dell'universo digitale o telematico scomposti e ricomposti in una fredda esibizione di 'celibe identità'. Rossano Maria di Cicco Morra punta a suscitare effetti di spaesamento nella interazione col pubblico ben oltre la opacità dei mass-media…

Duccio Trombadori

…con un fronte esteso di indagini si avvicina alla ricerca artistica pura, effervescente e vincente, grazie alle sue straordinarie capacità tecniche e alla sua innata attenzione all’estetica della comunicazione. Prove energetiche consolidano un sensibile vocabolario cromatico. Le sue affascinanti “macchine utili” ne sono una prova certa. Insomma, grandi cassetti in cui l’oggetto si materializza entrando in contatto con il pensiero, mentre il filo conduttore viene reso con un tocco di colore che ne scatena la completezza…

… Preferisce isolare particolari, che accentua con uno spiccato sentimento del colore per raggiungere, poi, un’immaginaria e versatile quanto emblematica scrittura visiva, ricca di significati.

Maurizio Vitiello

[“La sua ricerca artistica è condizionata nel cogliere forti imput emozionali dalle realtà sociali del vivere quotidiano. Le incredibili capacità tecniche e la sua innata attenzione all’estetica della comunicazione sociale hanno reso al meglio tutto ciò che affronta con serietà e profondità concettuale. L’arte e la vita sono in continua osmosi nel suo fare ed è evidente l’impegno che lo conduce a sperimentare tecniche e materiali diversi di grande impatto per i suoi fruitori”.

 “Diverse opere, attraverso un percorso che spazia dall’astratto al concettuale, vanno oltre la pittura e diventano reliquiari, “Macchine Utili” non funzionanti, metafore che richiamano la patafisica”.

Francesca Mariotti

…o dagli alfabeti segreti di Tommaso Cascella alle composizioni simbolico-narrative, condotte con rigore intellettuale da Rossano Maria di Cicco Morra, ma non lontano dall’espressionismo aspro e misterioso di Gian Ruggero Manzoni…

Marcello Guido Lucci 

I reliquiari di Rossano Maria di Cicco Morra sono “Macchine Utili” che appena nate muoiono per il loro surreale scopo pratico, diventando quindi reliquie per la riflessione dell’essere. Metafore concettuali, macchine patafisiche per entrare in comunione con gli osservatori nella speranza di trasmettere un modo di pensare l’arte come strumento di comunicazione attraverso il filtro dei pensieri e delle memorie, scandite dal tempo e dalla sua irreversibilità. Un pensiero Bergosoniano che accompagna attraverso la sua idea spaziale immisurabile e condiziona da sempre i pensieri dell’artista che dal suo isolamento lancia nello “spazio” questi “Moduli di comportamento spaziale”.

Alessandro Baito

Rossano Maria di Cicco Morra assimila nelle sue opere pittura e design secondo un ordine concettuale e materico in cui è evidente la riflessione sui temi sociali. La rifrazione fre realtà e astrazione lo conducono a tecniche sperimentali con materiali diversi, tesi a elaborare una nuova estetica della comunicazione sociale. I suoi reliquiari sono infatti opere speculative, che, partendo dal riuso, attraversano una successione di piani con oggetti simbolo e spazi di fuga mediante i colori primari.

Erminia Turilli

I rapporti tra l’uomo e la macchina, la cognizione e il sentimento, forma e funzione sono esaminati e rivelati nel lavoro di assemblaggio ben progettato di Rossano Maria di Cicco Morra. Sono lavori che fondono scultura e pittura, tridimensionali ma visibili anche bidimensionalmente che celebrano la semplicità del colore e il design in un modo che riportano alla mente sia il De Stijl che le composizioni suprematiste delle avanguardie dell’era moderna nell’arte europea.

Carol Heft

Le ricerche entropiche di Rossano Maria di Cicco Morra indagatore attento delle componenti meccaniche della mente e dei dati non immediatamente percepibili ma indagati dall’inconscio, riconducendo l’oggettività alla sua fonte di origine pura. Questi atteggiamenti astrattivi-estrattivi dell’arte, non rifuggono la componente magico-irreale, come un moderno sciamano…

Andrea Domenico Taricco

Reliquiari della Serie Medusa.

La Serie di queste “Macchine Utili”, denominata MEDUSA, nasce come contrasto all’attuale concetto di sistema; un miraggio deformato dal quale si viene omogenizzati per essere adeguati allo standard delle apparenze. Come Ulisse con le Sirene, rimanere refrattari e sordi alle continue interferenze della propria sfera vitale, è fondamentale come lotta passiva e resiliente al fine di evitare che quest’utopia del sistema porti verso un’assurda falsa globalizzazione. Un miraggio che è venduto in modo subliminale per una nuova democrazia mondiale, che illude facendo leva sulla debolezza culturale degli uomini. L’uomo crede che la soluzione sia somigliare agli altri, ma non si rende conto che questa visione è fallace per l’intrinseca natura umana. Solo la differenza nel rispetto reciproco porta all’arricchimento dell’essere attraverso la conoscenza che è il reale cibo dell’anima. La connessione elettronica porta alla conoscenza veloce di ciò che ci circonda, ma la trasmissione è imposta da chi gestisce il potere economico e commerciale in modo spregiudicato e che mira solo al proprio interesse. E' fondamentale che il futuro sia fatto invece di programmazione culturale, di profonda sensibilizzazione e rispetto del Mondo in cui viviamo. Senza questo concetto fondamentale il Mondo è destinato a lasciare che pochi gestiscano ciò che appartiene a tutti. Pasolini, come un profeta, aveva buttato le fondamenta di questo pensiero che dobbiamo mantenere vitale a tutti i costi contro la falsa democrazia del potere.

Riflessioni generali sui reliquiari dell’artista.

Partendo dall’annullamento del pensiero di Opera come manufatto esclusivamente olfattivo/retinico operato da Duchamp come passo estremo dopo il già tormentato fine ‘800, possiamo costatare la difficoltà sia da parte dell’artista di cogliere la realtà trasportandola poeticamente nel suo Mondo come modus operandi e sia da parte del pubblico di leggere, capire e interagire con le opere stesse. I reliquiari dell’artista Rossano di Cicco Morra, sono opere concettuali che partendo dall’idea dada sviluppano e inglobano anche il pensiero astratto pittorico delle avanguardie in modo quasi sempre molto razionale. Un linguaggio basato quindi sia sulla problematica de riuso, ma espresso razionalmente attraverso un secondo riuso, quello dello spazio prospettico e retinico in modo trasversale. Il legno, che accoglie i materiali concettuali, è tessuto secondo la logica astrattista, ma razionale.

L’Esperienza dell’annullamento un satori riflesso attraverso la morte dichiarata dell’opera nel momento in cui è definita reliquia, ma pur sempre presente come manufatto reale.
Opera come un satori dinamico, non statico ed espressamente fruibile dall’artista ma coinvolgente per richiamare, attraverso un non vuoto al vuoto che realmente vuole idealmente creare con il suo rivelarsi attraverso la sua rappresentazione di ciclo temporale della vita quotidiana che ormai ingloba l’uomo nel suo percorso contemporaneo. Per Piero Manzoni, agli inizi degli anni ’60, le sue uova creavano l’annullamento di un ciclo attraverso la loro consumazione, mentre per questi reliquiari il “concetto” è quello di porre l’utilizzatore dinanzi a un’esperienza di arte concettuale che dal “Reliquiario”, manufatto che ingloba il percorso artistico storico attraverso l’uso della sezione aurea, dei colori primari, della geometria euclidea e di tutte quelle connotazioni dell’arte Dada e astratta, lo porta alla forzata riflessione attraverso il simbolismo degli oggetti posti al suo interno.
Oggetti che in ogni caso sono all’interno di un’urna che li contiene come reliquie. La negazione dell’arte attraverso l’imposizione di ricordi che sono intimi e comuni. Una fusione, tra il satori raggiunto nel momento della genesi dell'opera e il mondo commerciale dell’arte. Ogni reliquiario, spesso, pur nascendo come singolo pezzo è duplicabile in altri sette originali e mai a tirature multiple. La sostanziale differenza dal concetto manzoniano dell’arte povera o nucleare è che mentre le sue uova morivano attraverso la consumazione, i reliquiari restano come opere stabili e quindi uniformate al marketing dell’arte, ma negandone il significato dichiarandosi reliquia. Lo stesso Manzoni ha creato multipli delle uova proprio per rientrare in un canone che pur negava. Questi reliquiari hanno una firma con un codice a barre e non sono misteriosi come i pacchi achrome; si svelano inequivocabilmente all’utilizzatore che attraverso i suoi filtri lo interpreterà e potrà vivere un’esperienza principalmente intima. Affermazione come pura rappresentazione le reliquie hanno sempre avuto una componente mistica data in parte da chi le realizza in rapporto a chi le osserva. In effetti, le reliquie nascono come rappresentazione illusoria di qualche forma vitale da cui deriva;(Reliquia che deriva da oggetti e non da qualcosa di umano) L’osservatore generalmente (nel caso delle reliquie) crede in ciò che vede come fenomeno trans temporale che richiama a qualcosa di sacro che si afferma anche come forza esoterica e sciamanica, ma solo nei confronti di chi crede. La stessa cosa accade per i reliquiari, solo a chi crede nell’arte, riusciranno a destare l’interesse di riflettere non in termini di fede, ma di un richiamo dell’arte con la finalità di dare un’esperienza riflessiva che mira a una crescita dell’osservatore. In fin dei conti i reliquiari rappresentano il desiderio di concettualizzare una realtà immobile ma vissuta in termini di futuro dai fruitori.
L’oggetto che vuole essere un concetto, un momento di esperienza aggiuntiva in chiave di una diversa religiosità che nasce dal potente underground culturale dell’arte che possiede l’artista.

(Rossano Maria di Cicco Morra. Il primo reliquiario è del 1981, contiene un nastro magnetico con la registrazione della voce di mio padre (morto nel '72, la registrazione è del '70) alcuni pennelli e qualche conchiglia, tutto messo su una tela di iuta e bordatura in legno.)

Rossano Maria di Cicco Morra

LA VOCE DEL COLORE di Francesca Mariotti

Importante esperienza si può effettuare incontrando e osservando le ultime opere dell’estroso e concettuale Rossano Maria di Cicco Morra, artista di grande interesse nel panorama del contemporaneo. La sua creatività si esprime sia nella pittura, concettuale e materica, che nel design, per cui è professionalmente conosciuto ed apprezzato. Le importanti conoscenze nel campo dell’Arte e dell’effervescenza culturale del nostro secolo... da quanto lo circonda, cogliendo forti imput emozionali dalle realtà sociali del vivere quotidiano. Le sue straordinarie capacità tecniche e la sua innata attenzione all’estetica della comunicazione sociale hanno reso al meglio tutto ciò che affronta con serietà e profondità concettuale. L’arte e la vita sono in continua osmosi nel suo fare ed è evidente un impegno che lo conduce a sperimentare tecniche e materiali diversi per una sempre maggior resa nell’impatto con i fruitori. La sua serie focalizzata sull’idea de LE LIBERTA’ - The Freedoms, tema molto sentito e interpretato su vari versanti sociali, dalla ricerca di una terra in cui essere liberi,... Quindi un discorso estremamente forte e attuale che coinvolge tutto il mondo, ricco e povero, a Sud e a Nord dell’equatore. Un mondo che si vorrebbe equo e responsabile, ma che continua a “esplodere” in guerre, violenze e disastri, in parte o in tutto reputabili all’Uomo. In tutto questo Rossano trova come mezzo espressivo preferenziale, il COLORE, per la sua immediatezza ed espressibilità che cattura e comunica direttamente al cuore degli uomini. Un vocabolario cromatico che ci affascina e nello stesso tempo ci fa inorridire per quanto le sue tele e tavole fissano nei nostri occhi. Un artista che, grazie ad una eccellente capacità tecnica ed una incredibile sensibilità sociale, riesce a scuotere gli animi comunicando direttamente con loro. La matericità, inoltre, fa scorgere un’attenzione per il particolare più incisivo e le sue affascinanti “Macchine utili” ne sono una egregia prova. Grandi cassetti/reliquiari in cui l’oggetto si materializza entrando in contatto con il pensiero, mentre il filo conduttore viene reso con un tocco di colore che ne scatena la completezza. Molto concettuali e di grande effetto estetico le sue ultime “macchine” sono l’esempio di come l’Arte possa cogliere e scatenare una interessante catena del pensiero facendo da monito su tematiche di scottante attualità. Un artista che sicuramente lascerà un segno nel firmamento dell’Arte contemporanea.

Paolo Avanzi, Giuseppe Bacci, Alessandro Baito, Valentina Carrera, Anna Maria Corsi, Alessandra Celentano, Eva Czerkl, Roberta D’Intinosante, Nicola Domenici, Franco Donatoni, Sergio Gabriele, Carol Heft, Asztalos Krisztina, Enzo Le Pera, Marcello Guido Lucci, Gian Ruggero Manzoni, Francesca Mariotti, Andrea Musacci, Giovanna Napolitano, Sofia Natella, Virgilio Patarini, Enrico Ravegnani, Daniela Scarel, Franco Summa, Maurizio Marco Tozzi, Duccio Trombadori, Andrea Domenico Taricco, Erminia Turilli, Victor Valqui Vidal, Maurio Vitiello, sono  alcune delle persone del Mondo dell’arte che hanno scritto e parlato di lui. 

Molte sue opere sono pubblicate su innumerevoli pagine e blog del Web, saggi e testi divulgativi.

Le ultime esposizioni Personali e Partecipazioni a collettive 2010/2016

Internazionali:

2010 - CINA - Pechino, 10 settembre - 10 ottobre 2010, 6° “Festival Internazionale D’Arte e Cultura Songzhuang di Pechino con la Galleria Tartaglia di Roma (una sua opera è stata acquisita dal Sunshine International Museum di Pechino);

2011 - FRANCIA - Parigi, 18/27 agosto Galleria Cristiane Peugeot;

2012 - ITALIA - Pisa, 28 gennaio / 5 febbraio 2012, “Semtiments” Stazione Leopolda;

2012 - DANIMARCA - Copenhagen 21 febbraio / 3 marzo, World Cultural Centre;

2012 - OLANDA - Maastricht 24/31 marzo, Centre Ceramique;

2012 - OLANDA - Alkmaar, 1/9 aprile, Kunstboulevard, Hal 25;

2012 - PORTOGALLO - Oporto, 14/29 aprile, Sinfonia Luminosa, VieiraPortuense Galeria de Arte;

2012 - SLOVACCHIA - Bratislava, 27 luglio / 20 agosto – Collettiva 02 - Hrad Čevený Kameň;

2012 - ITALIA - Ferrara, 20 ottobre / 2 novembre 2012, Collettiva 03, Palazzo della Racchetta;

2012 - CANADA - Vancouver, 6/12 dicembre, Vancouver Public Library;

2013 - FRANCIA - Montpellier, 16/29 maggio, Chai du terral, Castello Montpellier;

2013 - ITALIA - Alatri/Benevento, 21 settembre /3 ottobre, Il Colore del Suono;

2014 - ITALIA - Alatri (FR), 5/20 luglio, Visioni, colori e materia, Chiostro S. Francesco;

2016 - ITALIA - Monza – Gennaio/Aprile Museo senza muri - L’opera è stata acquisita dal Museo di Villa Vertua;

2016 - ITALIA - Avezzano (AQ) 8/22 ottobre, AZ Conteporary Art, Palazzo Torlonia;

2016 - ITALIA - Sulmona (AQ) 19 novembre 10 dicembre, Premio Sulmona;

2017 - ITALIA - Venezia, luglio, tra gli artisti invitati da Miro Persolja nel Padiglione Armenia, 57ma Biennale di Venezia, Palazzo Zenobio Collegio degli Armeni Moorat;

2017 - ITALIA - Sulmona (AQ) 16 settembre/21 ottobre, Premio Sulmona;

2017 - ITALIA - Cosenza, 9 dicembre 2017 /  25 febbraio 2018, Premio Limen - L’opera è stata acquisita dal Museo MACA di Acri;

2017 - 2018 - ITALIA - Vasto, 28 gennaio/25 febbraio, StartArt’18

Nazionali:

•Ferrara, 26 marzo /10 aprile 2011, Galleria l’Altrove;

•Roma, 26 marzo /4 aprile 2011, Galleria Margutta 51;

•Roma, 9/22 novembre 2011, Galleria Domus Talenti;

•Ferrara, 22 dicembre /10 gennaio 2012, Galleria L’Altrove;

•Roma, 13/23 Aprile 2012, Galleria Domus Talenti;

•Pescara, 23 maggio / 10 giugno 2012, Museo Vittoria Colonna;

•Capistrello (AQ), 9/15 giugno 2012, Capistrellarte;

•Pescara, 6 ottobre / 6 novembre 2012, L’occhio di Ra, Rinascenza Contemporanea;

•Pescara, 13/22 ottobre 2012, Spazio Jeunesse;

•Palermo, gennaio 2013 - EffettoArte, Villa Malfitano Whitaker;

•Ferrara, 20 settembre 2013 - Il Segno, Palazzo della Racchetta;

•Urbino, ottobre 2013 - Palazzo Papa;

•Ferrara, ottobre 2013 - Galleria Il Carbone;

•Milano, 19/25 ottobre 2013 - My Self - Pittori Gruppo E, Spazio E;

•Milano, 2/8 novembre 2013 - Il peccato senza colpa - Pittori Gruppo E, Spazio E;

•Ferrara, 14/30 novembre 2013 - Storie al femminile - Castello Estense;

•Milano, 30 novembre 6 dicembre. L’Attesa - Pittori Gruppo E, Spazio E;

•Milano, 11/17 gennaio 2014 -  La Strada - Pittori Gruppo E, Spazio E;

•Milano, 1/7 febbraio 2014 -  Conflitto - Pittori Gruppo E, Spazio E;

•Milano, 1/7 marzo 2014 - Il Gioco - Gruppo E, Spazio E;

•Milano, 12/18 aprile 2014 - Riflessi - Gruppo E, Spazio E;

•Milano, 3/9 maggio 2014 -  Movimento - Gruppo E, Spazio E;

•Varese, 3/12 maggio 2014 – Il linguaggio informale - WeArt Gallery;

•Capistrello, 6/21 giugno 2014 – CapistrellArte;

•Milano, 7/13 giugno 2014 - H2O  - Gruppo E, Spazio E;

•Monza, 14/19 giugno 2014 - Progetto SLAncio WeArtGallery;

•Como, 8/19 luglio 2014 - EstArte , Spazio Intelvi;

•Pescara, 27 giugno/6 luglio 2014 - PescarArt 204, Museo Colonna;

•Pescara, 6 luglio 2014, ancora in mostra - Questa è la mia Città Urban Center;

•Milano, 19/25 luglio 2014 - Senza possibilità di definizione - Gruppo E, Spazio E;

•Civitella Roveto (AQ) luglio 2014 Il Senso del Contemporaneo, Museo Civico

•Termoli, agosto 2014 - Carta canta - Officina Solare;

•Milano, ottobre 2015 - Senza possibilità di definizione - Gruppo E, Spazio E;

•Milano, novembre 2015 - Senza possibilità di definizione - Gruppo E, Spazio E;

•Milano, dicembre 2015 - Senza possibilità di definizione - Gruppo E, Spazio E;

•Varese, 15/28 ottobre 2016 - Contemporary Art,  WeArt Gallery;

•Milano, gennaio 2016, Terra/Etere - Gruppo E, Spazio E;

•Milano, febbraio 2016, Acqua/Etere - Gruppo E, Spazio E;

•Milano, marzo 2016, Aria/Etere - Gruppo E, Spazio E;

•Milano, aprile 2016, Fuoco/Etere - Gruppo E, Spazio E;

•Milano, maggio 2016, Etere - Gruppo E, Spazio E;

•Milano, giugno 2016, Etere - Gruppo E, Spazio E;

•Roma, giugno 2016, Gli amici di Fernando M. Diaz, Lavatoio Contumaciale;

•Pescara, 26 novembre /17 dicembre, Artista Ospite PescarArt 2016, Museo Colonna;

•Termoli, 14/21 gennaio 2017, Oltre lo sguardo, MACTE Museo d’Arte Contemporanea Termoli;

•Ferrara, Personale del Gruppo AtomoSfera.7 - Marzo - Museo del Palazzo della Racchetta - Una sua Opera è stata acquisita dal Museo;

•Chieti, Luglio/Settembre 2017 – Personale del Gruppo Atomosfera.7, Museo La Civitella – Una sua Opera è stata acquisita dal Museo del Parco Nazionale D’Abruzzo.