AGH ARTGALLERYHOTEL - GUEST MAGAZINE AGH ARTGALLERYHOTEL - GUEST MAGAZINE_ n°6-2018




Art Hotel. Quando un albergo diventa una vera e propria galleria d'arte.

Trasformare un hotel in una vera e propria galleria d'arte è una tendenza molto apprezzata dai clienti, soprattutto se esperti e appassionati di tutto ciò che riguarda il mondo delle arti visive. Certo non è cosa da tutti i giorni avere la possibilità di attraversare le hall o dormire in stanze d'albergo arricchite da tele, sculture o intere installazioni che portano la firma di artisti moderni e contemporanei tra i più quotati, ma anche di talenti emergenti. Per questo motivo, abbiamo deciso di proporre alcuni esempi di Art Hotel che offrono la possibilità ai propri ospiti di immergersi in un'atmosfera unica e culturalmente stimolante.

Ma cos'è un Art Hotel e quali sono le sue caratteristiche fondamentali? L'Art Hotel è una struttura in cui è possibile notare e apprezzare il connubio perfetto tra lo stile raffinato dell'albergo e la bellezza oggettiva insita nelle opere d'arte accolte al suo interno. L'ospite, oltre a soggiornare in strutture da sogno, ha l'opportunità di ammirare collezioni permanenti allestite all'interno di camere, spazi comuni (hall, sala ristorante, corridoi,ecc.), ma anche in aree pensate esclusivamente per accogliere opere di artisti famosi e meno noti.

Dolder Grand Hotel - Zurigo
The First Luxury Art Hotel - Roma
Byblos Art Hotel - Volpolicella
The Thief - Oslo

Conclusioni

Abbiamo riportato degli esempi di Art Hotel caratterizzati da collezioni private e di pezzi d'arte moderni e contemporanei tra i più quotati. Ma abbiamo anche mostrato dei casi in cui si è riusciti a dare quel tocco artistico allestendo esposizioni di opere di artisti emergenti e meno noti. Per la creazione di un Art Hotel, dunque, non è necessario avere nella propria disponibilità dipinti, sculture e altri oggetti artistici di grandi firme.

L' effetto emozionale e il coinvolgimento culturale degli ospiti sono obiettivi facilmente raggiungibili anche organizzando mostre temporanee di artisti locali o inserendo le loro opere, di altrettanto valore, come complementi di arredo. Questo potrebbe rivelarsi un'ottima soluzione non solo per rendere unica l'esperienza dei propri clienti, ma anche per dare una meritata visibilità a talenti emergenti. 

05 Ottobre 2017 
infoHotel_ il portale italiano sull'informazione alberghiera_blog-hotel/133-art-hotel-quando-un-albergo-diventa-una-vera-e-propria-galleria-d-arte



LaStampa.it

Gli hotel come Gallerie d'Arte

Sempre più appassionati scelgono di soggiornare in un Art Hotel, dove si ammirano opere di artisti famosi ed emergenti.

Sta diventando un trend sempre più cercato ed apprezzato quello degli Art Hotel, che ormai si trovano in tutto il mondo. Perché ormai la sola esperienza del dormire, anche se in un hotel di lusso, non basta più. Ecco dunque che armonia ed equilibrio tra il bello dell’arte e la raffinatezza dell’hotel si fondono per dare vita a quelle strutture alberghiere che non solo coccolano l’ospite ma ne stimolano culturalmente anche i sensi. Emozioni tattili e visive sono garantite negli Art Hotel, dove arte moderna e contemporanea si uniscono agli arredi, dove quadri e sculture si ammirano all’interno di camere e suite o in gallerie appositamente dedicate.

NON IL SOLITO HOTEL: DORMIRE TRA LE OPERE D’ARTE In questi alberghi di lusso adibiti a gallerie d’arte non solo si possono ammirare le opere, ma in alcuni casi anche acquistarle, trasformando le strutture in tutto e per tutto a Gallerie d’arte. A Roma uno degli indirizzi più conosciuti è il prestigioso Rome Cavalieri della catena Waldorf Astoria Hotels& Resort: mobili d’epoca, arazzi, dipinti e sculture vanno a braccetto con le tecnologie più moderne per accontentare ogni esigenza del cliente. Le opere più preziose sono le tre tele di Giambattista Tiepolo: Ulisse scopre Achille tra le figlie di Licomede, Apollo scortica Marsia ed Ercole soffoca Antea, che si mescolano alle altre opere presenti nelle 370 camere di cui 25 suite. Altri pezzi importanti custoditi qui sono Il giudizio di Paride ed Orfeo ed Euridice di Giuseppe Bazzani, due paesaggi di Antonio Peruzzini, una piccola collezione di Dollar Sign del 1981 di Andy Warhol ed opere di Mario Schifano e Renato Guttuso.

ESPERIENZE TATTILI E VISIVE IN HOTEL Altro interessante indirizzo nel cuore di Roma è in Via del Vantaggio, dove il The First Luxury Art Hotel è un palazzo dallo stile ottocentesco dove spicca il glamour dell’interior design. Pronto a stupire gli ospiti in uno spazio architettonico essenziale, apre ambienti che svelano tesori nascosti in una preziosa collezione d’arte comprendente dipinti, sculture e installazioni. Tra i sapori della Sicilia, vicino ad Enna, Piazza Armerinaospita il Suite d’Autore Art-Design Hotel, concepito in un modo equilibrato ed armonico dove ogni angolo e dettaglio costituiscono la parte del tutto offrendo la possibilità di vivere esperienze multisensoriali di pregio. Vivi accostamenti di colore, design innovativo, dipinti e sculture di artisti emergenti e meno noti, fanno dell’albergo un’opera d’arte totale. Suite d’Autore non è solo una vetrina d’arte contemporanea ma ha anche la funzione didattico-culturale di offrire un percorso storico sull’evoluzione del design e dei trend attuali.

Pubblicato il 02/11/2016 _  F. G. (NEXTA)
http://www.lastampa.it/2016/11/02/societa/viaggi/i...



Quando l'hotel è una galleria d'arte

Quando l'hotel è una galleria d'arte
Gallery Art Hotel Firenze 

Da Gio' Pomodoro a Andy Warhol, hall e camere d'albergo si trasformano in piccoli musei con i grandi della pittura e della scultura contemporanea.

Un rendez-vous con Warhol. Ma anche un drink con Murakami e una notte con Haring. Capita a chi sceglie di soggiornare negli art-hotel, gli alberghi per chi ama l'arte moderna e contemporanea dove le hall diventano vere e proprie gallerie e le stanze vengono arredate con pezzi unici: tele, installazioni luminose, sculture, video, fotografie. Collezioni permanenti, allestite da curatori e art advisor esperti che spesso non hanno nulla da invidiare a musei e spazi alternativi. E' il caso del Byblos Art hotel. In Valpolicella, circondato da vigneti e immerso in un grande parco, è il frutto dell'amore di Dino Facchini per l'arte. Una villa veneta del XVI secolo trasformata in hotel di lusso con mostra permanente d’arte contemporanea. Ospita opere di Marina Abramovic, Loris Cecchini, Mat Collishaw, Damien Hirst, Luigi Ontani.

Quando l'hotel è una galleria d'arte

Gallery Hotel Art Firenze - Suite

L'Alexander Museum Palace di Pesaro è stato invece dichiarato "Opera non trasportabile" alla Biennale di Venezia del 2011. Accoglie i lavori di Giò Pomodoro, Enzo Cucchi, Mimmo Paladino, Gino Marotta. A Roma, The First Luxury Art Hotel, vanta più di 150 opere d'arte contemporanea. Le camere si trasformano in piccole gallerie private, mentre gli spazi comuni e le suite, curati dalla Galleria Mucciaccia, ospitano opere di giovani artisti italiani e di grandi maestri del XX secolo.

Al Gallery Hotel Art di Firenze, del Gruppo Lungarno Collection della famiglia Ferragamo, la creatività è di casa: mostre, eventi, installazioni e opere site-specific che trasformano la facciata dell'albergo in opera d'arte "vivente". Ma dove vanno gli addetti ai lavori? "I miei preferiti in Italia - commenta la collezionista Marinella Guglielmi- sono l'Albergo Pietrasanta a Lucca con alle pareti una collezione di grande qualità e il Residence du Parc di Torino, che a mio avviso regge il confronto con i migliori musei d'arte contemporanea". Il primo si trova nel seicentesco Palazzo Barsanti Bonetti e offre una panoramica sugli sviluppi dell’arte italiana dalla metà del Novecento ad oggi. Le opere accompagnano l’ospite in un percorso ideale lungo le scale ed i corridoi, dalle sale del pianterreno fino alla sala riunioni.

Quando l'hotel è una galleria d'arte

Gallery Hotel Art Firenze - mostra Spoon I Eat Earth

Al Residence Du Parc di Torino, troneggiano poi i lavori di Mario Schifano, Michelangelo Pistoletto, Thomas Struth, Fischli & Weiss, Alighiero Boetti, Anselm Reyle, Richard Woods. Ma è all'estero che gli art-hotel danno il meglio di sè. L'Hotel Altstad di Vienna raccoglie lavori di Andy Warhol, Annie Leibovitz, Franz Ringel, molti dei quali direttamente della collezione personale di Otto E. Wiesenthal’s. Per chi vola a Zurigo,  il posto giusto è il Dolder Grand hotel. Un albergo di lusso di circa 40mila mq con opere provenienti dalla collezione privata di Urs Schwarzenbach: Takashi Murakami, Keith Haring, Anish Kapoor e Andy Warhol, che già al desk dell'accoglienza pare strizzare l'occhio agli ospiti in attesa. A Oslo, l'albergo più gettonato è il The Thief di proprietà del magnate norvegese Peter Stordalen. Con opere di Andy Warhol, Richard Prince, Antony Gormely, l'hotel è concepito come una galleria permanente curata dall'ex direttore del Norway's National Museum of Art, Sune Nordgren. Al Fox Hotel di Copenaghen va di scena la street e urban art. Tutte le stanze sono interpretate da  giovani creativi tra graffiti e manga. In arrivo a Londra, anche la catena degli art'otel (con sedi già ad Amsterdam, Berlino e Budapest), che nel 2019 prevede di inagurare un proprio albergo, disegnato dal duo Foster + Partners, all'interno della Battersea Power Station.

di MICHELA DI CARLO _ 11 gennaio 2017
http://www.repubblica.it/rclub/mete-sapori/2017/01...



Quando l’arte incontra l’ospitalità.
Viaggio negli Art Gallery Hotel.

Un gioco di sensi, fatto di continua ricerca per creare armonia ed equilibrio tra il bello dell’arte e il lusso degli hotel. Attraverso esperienze che mostrano il fascino di luoghi unici dove dormire e basta sarebbe banale. Un trend ma anche un fenomeno sempre più diffuso in Italia e all’estero: gli art hotel. Nati inizialmente come strutture alberghiere volte a coccolare l’ospite stimolandone culturalmente emozioni tattili e visive, oggi si definiscono “art gallery”, in cui l’arte moderna e contemporanea, ma non solo, diventano attrici di un film a colori in un’esperienza fatta di arredi, quadri e sculture all’interno di “camere-suite” dove è possibile soggiornare e perché no, lasciarsi andare al piacere di percorsi benessere e spa. Ecco una selezione di alberghi d’arte italiani e internazionali che vi faranno sognare e provare l’esperienza di andare a letto, si fa per dire,anche  con Andy Warhol, il genio della Pop art.

“Cavalieri” dell’arte nel cuore di Roma
Albergo extralusso situato nel cuore di Roma, il Rome Cavalieri fa parte del prestigioso brand internazionale di hotellerie “Waldorf Astoria Hotels & Resort”. Mobili d’epoca, arazzi, dipinti e sculture si fondono alla tecnologia che nulla toglie alla più prestigiosa collezione d’arte del mondo all’interno di una struttura alberghiera. 


Rome Cavalieri commode penthouse e warhol

Ogni stanza, una galleria…privata:
The Fist Luxury Art Hotel 

In Via del Vantaggio, dopo il restauro conclusosi nel 2011, The First Luxury Art Hotel, diretto da Daniele Carta,coniuga nella Capitale lo stile del palazzo ottocentesco al glamour dell’interior design, in un concept unico che ha tutta l’intenzione di accogliere e stupire gli ospiti.Uno spazio architettonico essenziale in cui si aprono ambienti che, l’uno dopo l’altro, svelano tesori nascosti, in una preziosa collezione d’arte.

Hotel The First Roma (7)

Il tempio dell’arte (dell’ospitalità) di Singapore

Inserito dalla Forbes Travel Guide tra i dieci hotel con le più belle collezioni d’arte al mondo, Il Ritz -Carlton Millenia di Singapore, hotel dalla vista panoramica mozzafiato, custodisce circa 4.200 opere, da Andy Warhol a Dale Chihuly passando per Herry Moore e David Hockney. Stupefacente l’opera in 3D dell’artista Frank Stella,  raffigurante la balena bianca Moby Dick,che accoglie gli ospiti nella hall dell’albergo.Lusso e comfort si uniscono in 608 camere finemente arredate e dal design contemporaneo.

Viaggio nel design nella Suite d’Autore 

A Piazza Armerina, tra i profumi e i sapori della Sicilia, Suite d’Autore Art-Design Hotel è un albergo galleria concepito secondo il Gesamtkunstwerk di matrice ottocentesca, secondo cui ogni angolo e dettaglio costituiscono la parte del tutto, in un gioco equilibrato e armonico, regalando all’ospite esperienze multisensoriali di pregio. Vivi accostamenti di colore, design innovativo, dipinti e sculture di artisti emergenti e meno noti, fanno dell’albergo un’opera d’arte totale. Suite d’Autore non è solo una vetrina d’arte contemporanea ma ha anche la funzione didattico-culturale di offrire un percorso storico sull’evoluzione del design e dei trend attuali.

Suite d'Autore_ Piazza Armerina_Website credits (1)

Dormire a Zurigo coccolati da Botero, Wahrol, Pomodoro e Dalì

Da Botero a Andy Warhol, da Arnaldo Pomodoro a  Sol LeWitt, fino alle metamorfosi pittoriche di Saldor Dalì, con I tocchi d’arte di Joan Mirò, Keith Haring e Murakami. Il Dolder Grand di Zurigo è un luxury hotel dal fascino fiabesco immerso nel verde che conserva la collezione privata del proprietario della struttura alberghiera regalando al visitatore sensazioni visive senza precedenti che spaziano dal mondo della pittura a quello della scultura.

The Dolder Grand Zurigo_ Website Credits (2)



5 motivi per cui ci vuole più arte nella nostra vita.

Non è solo una questione di cultura. Ma c’entra anche il saper vivere nel senso più pratico: imparare l’arte non per metterla da parte, ma per usarla tutti i giorni. Lo dice anche una ricerca, uno studio internazionale, che mette in connessione la salute psicofisica con la cultura, con l’arte in particolare. Ne ha parlato Harold J. Dupuy, un ricercatore americano: contemplando un capolavoro rilasciamo dopamina, un neurotrasmettitore che regola l’umore. Lo ha confermato anche una ricerca italiana condotta dall’Istituto clinico Humanitas di Milano : il bello provoca emozioni capaci di agire sulla mente anche più dei farmaci. Nella nostra vita, per vivere meglio, serve dunque più arte. Perché come sosteneva Picasso “l’arte scuote dall’anima la polvere accumulata dalla vita di tutti i giorni”. O perché, come dicevano più recentemente Alain De Botton e Jhon Armstrong l’arte ci permette di risolvere i problemi della vita. E attorno a quest’idea hanno costruito il loro movimento, la loro scuola dove l’arte s’impara per instaurare relazioni soddisfacenti, trovare la felicità e superare le ansie e le paure legate alla morte. Non solo per contemplare il bello, ma anche per migliorare la nostra vita.

Allora per almeno cinque buoni motivi è meglio cercare il museo più vicino.

Perché migliora l’umore

Guardare un quadro fa bene all’umore. Lo dice uno studio della Norwegian University of Science and Tecnology di Trondheim in Norvegia e pubblicato dalla rivista di epidemiologia Journal of Epidemiology and Community Health che ha coinvolto oltre 50mila persone. Il risultato dello studio spiega che osservare un’opera d’arte fa ridurre in maniera significativa ansia e depressione e di contro fa aumentare la sensazione di soddisfazione per la propria vita.

Perché prepara al successo

Lisa Phillips in “The artistic edge” spiega che l’arte è fondamentale per aiutare i ragazzi a liberare le loro potenzialità. Non solo a scuola ma anche a casa. L’arte è strumento non per pochi, ma per tutti per sviluppare le proprie competenze in termini di pensiero creativo, fiducia, problem solving e capacità di costruire relazioni efficaci.

Fa bene alla salute

Amare l’arte fa bene alla salute: chi ama l’arte ha più possibilità di riprendersi dall’ictus. Chi coltiva questa passione avrà un recupero più veloce e consistente. Lo dice una ricerca dell’Università Tor Vergata di Roma. Il ricercatore Ercole Vellone ha seguito 192 pazienti che avevano subito un ictus: chi si interessava di arte aveva un recupero maggiore e più consistente delle proprie capacità. In particolare, trovavano meno difficoltà a camminare, erano meno ansiosi e avevano una memoria più solida.

Permette di liberare la nostra creatività

La creatività non ha età. Lo dimostra la città di Lisbona con Lata 65, un’organizzazione no profit che promuove l’arte tra la popolazione anziana. E non si tratta “solo” di andare per mostre, ma di fare arte attivamente. Un esempio? Il progetto che trasforma gli anziani in artisti di strada. L’obiettivo è avvicinare gli anziani ai giovani su un territorio comune, attraverso l’arte e la creatività.

Per tamponare l’effetto della tecnologia e allenare il senso critico

Gli studenti di medicina di Harvard da una decina d’anni per allenare lo sguardo clinico seguono un corso, il “Training the eye”, alle Belle Arti di Boston . Questo perché hanno scoperto che guardando un quadro i medici arricchiscono la loro capacità di analisi e allenano il loro senso critico. In un’immagine: allenano l’occhio clinico a individuare i sintomi dei loro pazienti.

Nicoletta Moncalero, L'Huffington Post
http://www.huffingtonpost.it/2015/10/26/arte-per-l...


Tendenze / Arte

La mostra va in hotel

Gli scatti in chiave acquatica di Dirk Vogel dentro Piazzadispagna9, una residenza di charme di Roma trasformata in galleria d’arte

Testo Alessandro Mussolini 

FotoAmbient2

Gli hotel delle nostre città sono spesso luoghi noti e frequentati soltanto da persone che in quella città non vivono. Ma quando queste stesse strutture ospitano non solo persone, ma anche mostre, ecco che questi luoghi si aprono a un pubblico più ampio. In quest’ottica si inserisce Piazzadispagna9, suggestivo Boutique Hotel & Art Gallery affacciato sull’omonima celebre Piazza. Una nuova struttura ricettiva di lusso, ma anche una piattaforma dove, attraverso proposte espositive che vanno dall’arte al design, passando per l’alto artigianato e la moda, viene raccontato il mondo della creatività contemporanea.

«Ho voluto che questo spazio fosse aperto e fruibile da un pubblico interessato all’arte e al design e non solo dai clienti dell’hotel perché si tratta di un progetto sperimentale che credo possa stimolare la curiosità di molti» spiega Stefania Grippo Interior Designer e ideatrice di Piazzadispagna9.

A occupare questa insolita cornice espositiva tocca in questi mesi a Dirk Vogel, fotografo di fama internazionale, autore di Still Water, progetto fotografico resentato qui in anteprima all’interno degli ambienti di La mostra. Un percorso di 15 scatti che trovano posto in ogni ambiente di Piazzadispagna9, sia negli spazi comuni, sia negli ambienti privati, che si sviluppa in una sofisticata ambientazione domestica contemporanea. Still Water, è un’esposizione che scardina l’idea classica del ritratto attraverso l’uso di un filtro naturale, l’acqua, strumento ideale a raccontare la quotidianità sotto forma di narrazione sospesa.


11/12/2016

Service Art: l’incontro tra hotel e arte.

Sebbene non sia raro che gli hotel cerchino di migliorare il loro brand attraverso opere d'arte appese alle pareti della lobby e delle camere da letto, pochi alberghi sono riusciti a creare un legame veramente autentico tra la creazione artistica e lo spazio interno. In questo articolo, Iris Barak, curatrice della collezione Dubi Shiff e delle opere d'arte per gli hotel NYX, parla del collegamento tra arte e ospitalità.



Una delle prime mostre che ha forgiato il rapporto tra la curatrice Iris Barak e la catena di hotel Fattal è stata una mostra di 300 opere selezionate provenienti dalla collezione Dubi Shiff presso l’hotel Leonardo Art di Tel Aviv. La mostra permanente, curata da Barak, mette in mostra opere del genere figurativo-realista e viene aggiornata ogni anno con nuove opere acquisite e organizzate da Barak.

“La collezione è diventata estremamente dinamica negli ultimi anni. La scena figurativa è in continua crescita, e questo mi porta a nuovi artisti, sia dell’Israele che dall’estero, e per questo continuo a supportare artisti attivi con studio visit costanti”. La familiarità degli artisti locali e la sua volontà di creare un luogo di incontro tra artisti e il pubblico dell’hotel ha ispirato Barak a pensare a nuovi tipi di spazi espositivi e ad esplorare i vantaggi di esporre mostre d’arte in spazi che vanno al di là del museo o delle gallerie convenzionali.

In linea di principio, gli hotel tendono ad acquisire un’arte tanto estetica quanto il più neutrale possibile, al fine di richiamare i gusti più ampi della sua clientela. Questo spiega perché solo una manciata di alberghi riesca a creare un legame autentico tra arte e hotel; per la stragrande maggioranza degli alberghi, l’arte ha la funzione di decorare. Al contrario, in un Art Hotel, la collezione d’arte è guidata dal concetto artistico dell’albergo e dall’agenda artistica che desidera esprimere. Solo successivamente arriva la decisione su quali opere specifiche sono da esporre e dove dovrebbero essere posizionate in tutto l’hotel.

Dal momento che la mostra è distribuita in tutto lo spazio dell’hotel, la sfida per il curatore è “abbinare” le varie opere ai diversi spazi, pur preservando l’unicità di ogni creazione e mantenendo la pertinenza del suo genere artistico specifico. Lo scorso marzo, con l’apertura del NYX Hotel Tel Aviv, è stato semplicemente naturale collegare il nuovo hotel con la collezione Dubi Shiff. “Quando ha aperto il NYX Tel Aviv, ho scelto di esporre opere della collezione Shiff che esprimono, in modi diversi, una sorta di sfida contro le cornici che ci circondano, che attraversa l’estetica e il deviante”, spiega Barak.

“Alcune delle opere, come le sedie di Vadim Stepanov Guerrero che hanno suscitato molte reazioni da parte della critica, mi hanno fatto capire quanto potenza vi sia nell’arte”.

Woman acrylic painting

Igor Skltzki, acrylic on canvas, 2013. Dubi Shiff Collection

Come vedi il ruolo di un’opera d’arte?
“L’arte dovrebbe provocare interesse; la questione della bellezza e della provocazione nell’arte è ampia, e ovviamente non esiste nessuna risposta ‘giusta’. Tuttavia, vedo l’essenza dell’arte in termini di discussione che la percorre e il potere ad essa inerente; nella sua capacità di portare fuori l’apatia dallo spettatore e di impedirgli di passare oltre senza dedicare l’attenzione che merita”.

Painting of naked man
Neta Harari-Navon, oil on wood, 1997. Dubi Shiff Collectionl

Mixed media art piece by Dome

Dome, Mixed Media, 2013. Dubi Shiff Collection.

Allo stesso modo di quello che hai fatto a Leonardo Art Tel Aviv, il tuo ruolo di curatrice al NYX sembra coinvolgere la creazione di un incontro in cui gli ospiti e i visitatori dell’hotel si incontrano con un’arte unica. Alcune persone possono definire le varie opere in mostra come un ‘allungamento’ o addirittura una ‘trasgressione’ dei confini del genere figurativo-realistico. Quali sono le virtù di questo tipo di incontro tra l’esperienza turistica che l’hotel offre e le opere d’arte?

“In tutto il mondo si può trovare una forte connessione tra il mondo dell’arte e l’industria alberghiera. Molti turisti non solo vogliono conoscere le spiagge e la vita notturna, ma vogliono anche che l’hotel che li ospita li aiuti a farli immergere nella scena locale”.

“L’idea alla base artistica del NYX è quella di collaborare con artisti locali in ogni città in cui si trovano i nostri alberghi, ponendo l’accento su opere “specifiche del posto” che sono il prodotto di un dialogo tra gli artisti e me stesso, così come una collaborazione con curatori locali, per assicurarci di acquisire arte che sia il più rilevante possibile alla scena locale, in ogni luogo”.

“Il NYX è unico in questo senso, in quanto ogni hotel si trasforma proprio in un’opera d’arte, a causa del fatto che la maggior parte dell’arte in mostra viene creata direttamente sulle pareti dell’hotel, con particolare attenzione agli artisti di strada che producono attivamente graffiti, murales o interventi stradali. In questo modo, rafforziamo il senso dell’urbano, che è un aspetto inestricabile del concetto di hotel NYX. Grazie al gioco di “dentro e fuori” che riesce a fornire l’arte dell’albergo, metto molta enfasi sull’architettura e sullo spazio nella struttura stessa, visitando spesso l’hotel con artisti per scoprire insieme come e dove integrare l’arte all’interno dei suoi spazi e in modo tale da non togliere la potenza ‘grezza’ della sua arte di strada”.


Photography of Iris Barak

Iris Barak. Phot: Yarden Rokach.

Un’altra caratteristica importante degli hotel Fattal è il cosiddetto “Israeli Art wall”, un tema ricorrente in ogni hotel Fattal in tutto il mondo, che promuove opere d’arte di artisti israeliani locali. “L’idea del muro d’arte israeliano è quella di creare un punto d’incontro tra pubblico locale in ogni paese e Israele, attraverso il prisma dell’arte piuttosto che attraverso i media o le questioni politiche”, dice Barak.

“Il concetto di arte negli alberghi trasforma ogni hotel NYX presente in qualsiasi parte del mondo in una parte rilevante della scena artistica locale, consentendo l’esistenza di uno spazio d’arte alternativo con varie esposizioni che espone i visitatori ad una struttura artistica molto diversa. Per me è un privilegio straordinario poter esporre gli ospiti dell’hotel, sia a livello locale che all’estero, ad alcune delle più interessanti opere d’arte contemporanea, specialmente agli ospiti che naturalmente non si considerano consumatori d’arte”.

Iris Barak è curatrice della collezione Dubi Shiff, nonché curatrice dei NYX Hotel di Fattal. Iris è nata e vive a Tel Aviv, ha conseguito una laurea presso l’Università di Tel Aviv come parte del programma di onorificenza delle arti e delle scienze umane e negli studi di museologia, e sta terminando il suo MA presso l’università di Tel Aviv come parte del programma interdisciplinare di arti.

11 dicembre 2016 _ https://www.nyx-hotels.it/service-art


Anche in Italia arriva l'onda lunga dell'arte in hotel, intesa come una vera e propria galleria d'arte diffusa e con opere realizzate appositamente per quella struttura con una connotazione urban artsy. Alberghi così ci sono già in America e in tanti posti del mondo ma ora il piacere di vivere il soggiorno tra espressioni di creatività giunge da noi. Apriprista italiano è un gruppo straniero, l'israeliano Fattal , 120 strutture ricettive in 50 paesi all’attivo in tutto il mondo- che intende un totale di 10 hotel NYX in 3 anni nelle principali città della Penisola (Milano, Roma, Firenze, Venezia e Napoli). Si comincia con Milano - 300 camere, di cui 21 suites, per 12 piani nell'ex Palazzo Philips, storico edificio di architettura razionalista affacciato su Piazza IV Novembre. Un anno fa il primo hotel della catena a Tel Aviv e poi Praga.

In hotel opere di street art di artisti che hanno fatto la storia del writing nazionale e internazionale: disseminate in ogni angolo dell’albergo, le opere sono state realizzate da artisti come Joys, Peeta, Jair Martinez e Yama11, site specific, nel corso di un cantiere durato circa 3 mesi e in continuo “aggiornamento”. L’hotel di Piazza IV Novembre accoglie gli ospiti con un grande lavoro di Joys che incornicia l’ingresso e guida in spazi dal design urbano e contemporaneo su cui campeggiano installazioni le opere degli artisti coinvolti. Il grande patio outdoor su cui si facciano un murales di 28 metri di Vesod, le colonne decorate con i classici 45 gradi di Joys, e una parete “affrescata” da Peeta e Yama11, fa da epicentro alla vita dell’hotel ed è stato scelto in questi primissimi mesi apertura dagli ospiti come luogo di lavoro, incontro e relax.  

Non convenzionale anche lo stile di ospitalità di Nyx: dalla proposta di tour guidati alla scoperta della urban art di una Milano meno nota, al tatuatore on demand a disposizione dei clienti e nei prossimi mesi cinema e lo yoga in terrazzo oltre a un calendario di esposizioni ed eventi guidati dal file rouge della contemporaneità e del legame con la città e le sue manifestazioni d’arte più giovani. 
La urban art al NYX Hotel di Milano 
La maggior parte delle opere di urban art presenti al NYX Hotel di Milano sono realizzate dalla EAD Crew, un gruppo di artisti di strada originari di Padova. La EAD è nata nei primi anni ’90 ed è uno dei principali gruppi di graffiti-writing a livello internazionale, resa famosa grazie soprattutto al lavoro artistico di alcuni noti writers quali Joys, Peeta, Yama11 e Orion. Lo stile dei loro graffiti va ben oltre la semplice pittura murale e rappresenta una fusione tra il lettering tradizionale e il 3D-style di grande impatto e originalità, capace di creare un ritmo visivo dallo stile inconfondibile. 
EAD Crew è una delle crew di writers più attive del panorama internazionale e i loro murales sono sparsi per le strade non solo d’Italia ma di tutto il mondo, da New York a Hong Kong, fino alla Russia. I membri della crew partecipano a numerosi eventi e collaborano con i migliori artisti della scena internazionale. Molti dei loro lavori sono esposti in collezioni pubbliche e private, tra cui la C.A.V.E. Gallery in California, la Haussmann Gallery in Florida e importanti rassegne artistiche internazionali quali la Biennale di Venezia del 2013, la SCOPE International Art Fair di Miami del 2014 e molte altre. 
I curatori artistici: Question Mark 
I curatori artistici che hanno collaborato alla realizzazione di NYX Hotel Milano insieme a Iris Barak sono i professionisti di Question Mark, una giovane galleria d’arte milanese fondata da Daniele Decia e Stefania Sarri. QuesQuestion Mark si propone come “luogo” di riflessione e di dialogo sull’arte, con particolare attenzione allo sviluppo delle nuove ricerche e dei nuovi percorsi che si sviluppano in ambito artistico all’interno di contesti urbani. La galleria collabora con molti street artist internazionali e, tra i tanti progetti realizzati negli ultimi anni, spicca in particolare “Transversal Movement” di Elian, un imponente progetto di arte outdoor e opera murale a Milano. Nel 2016, Question Mark ha vinto il premio Vivaio Awards come iniziativa culturale dell’anno per l’intervento “Serendipity” dell’artista 1010.

Redazione ANSA_ 13 dicembre 2017
http://www.ansa.it/canale_lifestyle/notizie/lusso/...



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